Corsa per principianti

Corsa per principianti

Buona parte del mio amore per l’atletica leggera nasce da una passione viscerale per la corsa (o running se vi sentite particolarmente esterofili). Una volta ero anch’io una di quelle persone che non riusciva a capacitarsi di come alcuni potessero trovare la forza e la volontà di uscire a correre un lunedì mattina alle 6, oppure all’ora di cena dopo essere rincasati da una lunga giornata di lavoro. Ebbene, ho deciso di scrivere questo post per rassicurarvi sulla normalità di provare un po’ di resistenza iniziale e per darvi alcuni consigli che possano farvi iniziare la vostra carriera da corridori con il piede giusto. Buttatevi, stringete i denti, e vedrete che la corsa si trasformerà, da dovere, in piacere.

Non abbiate fretta

Uno degli errori più banali che ho visto fare a principianti è la smania di voler battere subito il record del mondo sui 10 mila metri piani. Il corpo ha bisogno di adattarsi alle sollecitazioni derivanti da una corsa ripetitiva e continuata, e iniziare cercando di correre distanze eccessive ad una velocità sostenuta non fa altro che mettervi a rischio di infortuni e farvi perdere la motivazione nel momento in cui non riuscirete a stare al passo con le eccessive aspettative che vi eravate creati.

Intervallate la corsa con la camminata in modo da darvi tempo di recuperare, e cercate di mantenere un’andatura tranquilla ma costante per tutto il tempo in cui correte. Vi accorgerete che, man mano che il corpo si adatta, riuscirete a correre distanze più lunghe e per un tempo maggiore.

Tempo di recupero

La prima sessione di running è andata meglio di quanto credevate e avete voglia di fare subito un’altra corsa? Benissimo, ma assicuratevi di dedicare sempre un’intera giornata al recupero. Intervallando un giorno di corsa a un giorno di riposo, darete tempo al vostro corpo di recuperare dallo stress posto sulle ossa e sui muscoli dall’allenamento del giorno prima.

Attenzione alla superficie

Un aspetto spesso sottovalutato dalle persone che si avvicinano alla corsa è la superficie su cui si corre. L’asfalto è facile da trovare nelle nostre città e riduce al minimo il rischio di slogarsi una caviglia, tuttavia la sua poca ammortizzazione mette a dura prova le nostre articolazioni. L’erba o le foglie presenti in un parco costituiscono al contrario un terreno morbido su cui correre, ma bisogna stare attenti a non inciampare in una radice o su un sasso. Il tartan (ossia il materiale di cui sono fatte le piste di atletica) ha un ottimo equilibrio di ammortizzazione e velocità, ma sovraccarica particolarmente il tendine d’achille.