Serata di poker

Serata di poker

Sebbene il lavoro e gli impegni familiari occupino la maggior parte del tempo a disposizione nella mia vita, negli anni ho cercato di mantenere viva l’abitudine di incontrarmi spesso con i miei amici. Una delle scuse migliori per riunirci consiste nell’organizzare una serata interamente dedicata al poker. Lo scorso martedì, infatti, ci siamo dati appuntamento a casa di un’amica e abbiamo trascorso la serata attorno al tavolo verde. Adoro i miei amici e adoro giocare a poker, quindi la serata è stata un successo su tutta la linea per me. Tornando a casa ho pensato che, dal momento che sarebbe poco pratico presentarvi i miei amici, avrei potuto almeno parlarvi del poker e di come io abbia iniziato a giocarci.

Perché adoro il poker

La mia prima partita di poker risale a quand’ero ragazza, grazie all’insegnamento di un amico. Ognuno con 5 carte in mano, l’obiettivo consiste nel cercare di creare delle combinazioni specifiche (dai semplici coppia o tris, ai più articolati full o colore) e puntare dei soldi a seconda delle carte che sono state raccolte durante il proprio turno. All’epoca non sapevo di aver imparato la versione cosiddetta “tradizionale” del poker, e che in realtà ne esistono tante varianti diverse giocate nel mondo.

Quello che, allora come oggi, mi attira del poker è l’abilità necessaria al gioco e la ridotta componente casuale presente nel gioco. Una delle caratteristiche che non ho mai sopportato di alcuni giochi (di carte così come di società) è il ruolo preponderante della fortuna; per farla breve, chi pesca le migliori carte vince. Sebbene nel poker sia decisamente importante la combinazione di carte che si hanno in mano, la capacità nel valutare le probabilità e nel “leggere il tavolo” (ossia capire cosa possano avere in mano gli altri giocatori) è almeno altrettanto fondamentale.

Il poker oggi

Quanto appena detto risulta ancora più vero nella versione del poker chiamata Texas Hold’em, dove i giocatori hanno solo due carte coperte a testa e le altre tre, necessarie per completare la propria “mano”, devono essere scelte tra le cinque carte comuni a tutti i giocatori e che vengono progressivamente scoperte al centro del tavolo. Queste caratteristiche rendono il Texas Hold’em non solo la mia variante di gioco preferita, ma anche una delle poche a non rientrare nella categoria del gioco d’azzardo ma di abilità, prendendo il nome di Poker sportivo (in Italia).

Il Texas Hold’em è infatti di gran lunga il poker più giocato al mondo, soprattutto dopo il successo avuto all’inizio degli anni 2000 grazie al poker online. Ad oggi, gran parte delle persone che giocano a poker lo fanno su internet, collegandosi a uno dei tantissimi siti che consentono di partecipare a partite con giocatori di tutto il mondo. Dai tavoli gratuiti a quelli per cui bisogna pagare una quota d’iscrizione (e la cui vittoria frutta ottimi soldi), internet può ormai accomodare i gusti di qualunque pokerista. Al giorno d’oggi puoi ritirare i tuoi soldi velocemente. Leggi questo elenco su Casino lista prelievi rapidi.